lunedì 26 ottobre 2009

Ecco tutti i punti incriminati

Mancata adozione della delibera di variazione di P.R.G, con riferimento alle edicole di vendita dei giornali;

Condanna del sindaco per danno erariale a seguito di affidamento ingiustificato di incarichi a consulenti esterni;

Rinvio a giudizio per violazione della normativa ambientale sul tasso di smog;

Mancata presentazione al consiglio comunale della relazione periodica del sindaco, così come prescrive la legge;

Sistematica e reiterata violazione dei termini di risposta agli atti ispettivi dei consiglieri comunali;

Mancata esecutività di delibere approvate dal consiglio comunale;

Mancanza del Piano Urbano del Traffico;

Sentenza Tar sull’aumento illegittimo della Tarsu;

Denunciata illegittimità della delibera di giunta sull’aumento dell’addizionale Irpef;

Aggravio situazione finanziaria del Comune causata dalla vicenda Ztl (mancato introito oltre all’aggravio per il rimborso a seguito della sentenza del Tra). Risultano incassati introiti di quasi 2 milioni e 400 mila euro a fronte di un esborso di circa 6 milioni di euro per costi aggiuntivi e rimborsi;

Buoni libro;

Assunzioni per chiamata diretta nelle aziende municipalizzate;

Amia: la Corte dei Conti rileva che “ben poco conterebbero interventi di natura straordinaria in favore della società a causa della sua deficitarietà da considerarsi strutturale anche in relazione alla sua permanenza in più esercizi”;

La Corte dei Conti nel rendiconto 2007 rileva irregolarità derivate da aumento spropositato di residui attivi:

- su euro 867.776.171 le riscossioni sono state pari a euro 306.215.808. Risulta conseguentemente difficilmente riscuotibile la differenza pari a euro 561.560.363;

- limitata riscossione delle sanzioni per violazione del codice della strada (percentuale di riscossione pari al 24%);

Gravi violazioni di legge con riferimento a delimitazione territoriale circoscrizione Autorità Portuale e incompetenza della stessa;

Reiterata violazione di termini di legge per la presentazione in consiglio comunale di documenti finanziari (bilanci, consuntivi, determinazioni di tariffe);

Omessa presentazione di querela nei confronti dell’Amia s.p.a., società a proprietà interamente pubblica, a seguito di accertamenti da parte della Guardia di Finanza per falso in bilancio e altri penalmente rilevanti;

Gravi anomalie e disfunzioni, con impropri espedienti contabili, tali da incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, come riscontrati in tutti gli accertamenti effettuati dalla Corte dei Conti dal 2006 al 2008;

Numerosi rilievi e accertamenti di illegittimità e ipotesi di reato quali riscontrate dalla Corte dei Conti con relazione 44/2008/CONT. E 20/2009/PRSP (sezione di controllo per la regione Siciliana);

Dichiarazioni del ragioniere generale – disattese e contraddette dal parere reso dallo stesso – con riferimento al bilancio preventivo 2008: “vi sono diversi profili di criticità amministrativo-contabili potenzialmente suscettibili di perturbare gli equilibri di bilancio e dalle quali, stante l’attuale struttura delle entrate proprie, non si è potuto far fronte”.

Dichiarazioni del ragioniere generale dott. Basile che denuncia: “una gestione anomala dei residui attivi (da parte dello stesso sindaco con riferimento al ruolo di ragioniere generale ricoperto da altro soggetto) che ha portato a un ammanco di 71 milioni di euro [...] anni in cui i bilanci di previsione hanno posto risorse di carattere eccezionale che hanno finanziato spese correnti [...] che vi sono state inserite (entrate fiscali e da lotta all’evasione che non si sono mai realizzate) per oltre 70 milioni di euro [...] (denuncia gli effetti gravemente lesivi dei debiti fuori bilancio sugli equilibri di bilancio)”.

Tali dichiarazioni confermano la più volte denunciata in sede consiliare non veridicità dei bilanci e assumono un ulteriore elemento di illegittimità non essendo state seguite da coerenti comportamenti ivi comprese necessarie denunce e adozione di procedure cautelari nei confronti della Corte dei Conti.

Aumento costante e abnorme dei debiti fuori bilancio;

Disallineamenti pari a 339 milioni nel 2007;

La Gesip lamenta perdite di esercizio mensili pari a 873.000 euro;

Utilizzo dei fondi di riserva in aperta violazione delle finalità degli stessi;

Continui disallineamenti tra i crediti vantati dalle aziende partecipate e gli accertamenti;

Utilizzo improprio di risorse comunali per spot propagandistici ed elettorali del sindaco;

Illegittima assegnazione di spazi e loculi cimiteriali, in violazione delle disposizioni legislative e regolamentari, in favore di soggetti “titolati” ma non “titolari” del relativo diritto;

Dissennata gestione delle aziende, a totale proprietà pubblica, con proliferazione di aziende collegate con relativo depauperamento del patrimonio globale delle stesse aziende e aggravi di spese anche per il ricorso a forme anomale di sovvenzionamento bancario (in aperta violazione dell’art. 119 comma 6 Cost.);

Mancata regolare organizzazione di procedimento elettorale 2007 in violazione di segretezza e libertà di voto.

fonti: livesicilia

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